ASSOCIAZIONE BUTEYKO ITALIA Alla pagina iniziale ai precedenti notiziari del 2011 AVVISO IMPORTANTE : in questi notiziari, dal titolo "Notizie Salutari", che sono inviati per e mail a tutti coloro che ci hanno inviato il loro indirizzo, dimostrando interesse per l'argomento, il consulente medico ed incaricata della formazione degli istruttori per l'Associazione Salutaris- Buteyko Italia, dr. Fiamma Ferraro, fornisce, oltre alle novità sulle date dei corsi, altre informazioni interessanti sul metodo Buteyko e sulla respirazione e salute in generale. Per riceverlo basta inviarci una e mail. ( fiafer@yahoo.com ) * I notiziari hanno scopo informativo e non intendono in alcun modo dare consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. Il contenuto del Notiziario può essere liberamente riportato, purché sia indicata la fonte Questo avviso vale per tutti i numeri del Notiziario ****** “NOTIZIE SALUTARI” (a cura della Dr. Fiamma Ferraro-fiafer@yahoo.com) Gennaio 2012 -Articoli su “Scienza e Conoscenza” Buongiorno a tutti. Inizio questo primo Notiziario del 2012 segnalandovi a questo link ( www.scienzaeconoscenza.it/articolo/vivere-di-piu-e-meglio-respirando-di-meno.php ) un bell’articolo di Romina Alessandri, redattrice di “Scienza e Conoscenza”, sul metodo Buteyko. Scienza e Conoscenza è in effetti un periodico che leggo sempre molto volentieri perché vi si trovano spesso argomenti inusuali ed interessanti (e non lo dico solo perché aveva pubblicato, nell’estate 2009, un mio articolo su Buteyko :-) ) . Tra l’altro, sull’ultimo numero di Scienza e Conoscenza è pubblicato un interessate articolo del dr. Baldari, dal titolo “ Hai l’asma? Ti curo il rene“; l’asma ed il rene sono citati solo a titolo d’esempio poiché l’articolo poi parla delle linee e canali d’energia che percorrono tutto il corpo, per cui le fonti del disturbo di un organo possono trovarsi in un organo lontano da quello ammalato e l’organismo va considerato nella sua interezza. In effetti vi è la tendenza, nel campo medico a considerare l’organismo in parti “spezzettate” ed uno dei motivi che mi hanno indotta, nel mio lavoro medico, a dedicare un’attenzione preminente al modo di respirare delle persone, è appunto il fatto che la respirazione influisce e produce effetti sulla salute dell’organismo nella sua globalità. -I benefici del movimento: perdita di peso e l’ormone irisina La prestigiosa rivista “Nature” pubblica i risultati di uno studio condotto dall’Università di Ancona in collaborazione con la celebre Università di Harvard, sui benefici derivanti dal movimento fisico. Come ha osservato il leader della ricerca, prof. Cinti: “Che il movimento faccia bene nella cura dell'obesità è ormai noto, ma la scoperta dell'ormone (l'irisina) che "acceso" dall'esercizio fisico si mette in moto per bruciare i grassi, apre ora nuove prospettive nella cura dell’obesità“. Ora, osservano i ricercatori: “Dopo il fallimento di tante terapie volte ad influenzare l'appetito, l'attenzione in capo farmacologico potrebbe spostarsi sull'altro versante, quello del movimento, grazie a nuovi farmaci in grado di innescare gli stessi meccanismi che portano al dimagrimento.“ Questa notizia mi fa piacere, poiché ci sono indubbiamente delle persone che, per vari motivi, non possono muoversi, che anche per questo diventano obese e che quindi trarrebbero grandi vantaggi da una messa in commercio dell’irisina. Per le persone che invece possono benissimo muoversi, non trovate anche voi che i benefici (tra i quali appunto la perdita di peso) derivanti dal movimento potrebbero essere provocati appunto muovendosi un po’ di più anziché mandando giù pasticche con irisina?! Oltretutto i ricercatori mi sembrano un po’ troppo ottimisti quanto pensano che una sola sostanza, l’irisina, possa innescare “gli stessi meccanismi” che, quando si fa movimento, portano a dimagrire. Mentre gli scienziati hanno in genere la tendenza a concentrarsi su vari aspetti isolati, il funzionamento del corpo umano è un insieme organico raffinato e complesso; in realtà l’ effetto di dimagrimento provocato dal movimento non avviene certamente solo a seguito della produzione di irisina innescata appunto dal movimento ma anche per via di molti altri meccanismi. Così ad es. quando ci si muove migliora la circolazione del sangue, si produce una vibrazione in tutto il corpo, e si verificano vari altri effetti benefici, alcuni dei quali magari non ancora scoperti. L’assunzione di una medicina a base di irisina potrà quindi magari sostituire solo uno ma certo non tutti i meccanismi che si innescano quando si fa movimento e che causano un dimagrimento. Tra i benefici causati dal movimento, benefici non solo per la linea ma per la salute in generale, vi è innanzitutto quello, ben noto ma ovviamente quasi mai preso in considerazione, dall’aumentata produzione di CO2, che si verifica quando si fa movimento. Nel mio libro “Attacco all’Asma..e non solo” una parte consistente è dedicata appunto ai benefici che si verificano quando si fa movimento fisico facendo attenzione a “respirare bene” durante il movimento, e cioè respirando bensì di più di quando si sta fermi (è infatti necessario espellere una parte della consistente maggiore quantità di CO2 prodotta dal movimento intenso) ma senza arrivare ad un aumento del respiro tale da dissipare una quantità di CO2 superiore al supplemento di CO2 prodotto dal movimento. Se infatti ciò avviene si finisce su livelli di CO2 ancora inferiori a quelli che vi erano nell’organismo prima di iniziare a muoversi, e quindi non solo non si verificano gli effetti benefici del movimento ma si peggiora per molti versi la situazione; sono ad esempio ben noti gli attacchi di asma provocati, negli asmatici, da un’ improvvisa corsa per prendere un tram, raggiungere un amico ecc. Sarà meglio quindi, quando sarà disponibile, prendere l’irisina piuttosto di fare movimento fisico intenso “respirando male” -Rischi connessi all’Omalizumab e ad altre medicine per l’asma. Omalizumab è un anticorpo monoclonale che inibisce l'immunoglobulina ed è autorizzato per il trattamento dell’asma allergica, grave e persistente in pazienti di età uguale o superiore ai 6 anni, nei quali il trattamento standard abbia fallito.In studi clinici controllati e in uno studio osservazionale in corso ( EXCELS ), uno squilibrio numerico di eventi trombotici arteriosi è stato osservato con l'uso di Omalizumab. Gli eventi trombotici arteriosi comprendono: ictus, attacco ischemico transitorio, infarto miocardico. Si possono leggere maggiori dettagli , in un recente avviso pubblicato a questo link:http://www.farmacovigilanza.net/index.php?view=18719L’uso dell’Omalizumab è per fortuna abbastanza raro, poiché è somministrato solo quando gli altri medicinali consueti non hanno successo.Quanto però a questi altri consueti medicinali per l’asma, molto più diffusi, anche qui c’e da stare poco allegri. Segnalo a questo proposito quest’altro avviso, anch’esso abbastanza recente (2010) a questo link: www.medfocus.it/medicina/show.php?a=16120&l=a&w=asma&r=Esacerbazioniin cui si fa presente che l’ente di controllo Americano FDA ( Food and Drug Administration ) ha annunciato che i farmaci appartenenti alla classe dei LABA ( broncodilatatori a lunga durata) non dovrebbero mai essere impiegati da soli nel trattamento dell’asma nei pazienti sia pediatrici sia adulti ed ha chiesto alle società produttrici di inserire un’ulteriore avvertenza nella scheda tecnica dei LABA, oltre a mettere in pratica azioni tese a ridurne l’ uso.A questo proposito vorrei riportare quanto scrivevo nel Notiziario del novembre 2009:“”Nel numero del giugno 2006 scrivevo: "Già un anno fa questo Notiziario aveva messo in guardia in merito alle medicine contro l'asma contenenti salmeterolo…Ora le nostre grida d'allarme ricevono purtroppo una conferma decisiva. Dei ricercatori delle Università americane di Cornell e Stanford, in un articolo apparso sul periodico della Cornell University il 9 giugno scorso, hanno pubblicato i risultati derivanti da un esame delle cifre relative a 10 sperimentazioni cliniche che hanno coinvolto 33.826 pazienti asmatici, arrivando alla conclusione che tra gli asmatici ai quali era stata somministrata questa sostanza, (oppure il formoterolo…) i decessi collegati all'asma sono stati superiori di oltre il triplo (3,5) e le ospedalizzazioni di oltre il doppio (2,5) rispetto agli asmatici che prendevano un placebo. La Dr.ssa Shelley Salpeter, professoressa alla facoltà di medicina dell'Università di Stanford, ha scritto "valutiamo che tra i 5.000 decessi causati dall'asma che ogni anno avvengono negli Stati Uniti, 4.000 siano causati da questi beta-agonisti di lunga durata, e sollecitiamo vivamente il loro ritiro dal mercato".Sembra ora che, a seguito di queste grida d'allarme e di nuovi casi di decessi, l'Ente americano di controllo sui medicinali (FDA), si stia finalmente muovendo per ordinare il ritiro dal mercato di alcuni broncodilatatori a lunga durata, ancora largamente usati dagli asmatici. Peccato che a questo tipo di notizie vanga data poca pubblicità, così come, per un altro verso, viene data poca pubblicità a studi che dimostrano l'efficacia contro l'asma di metodi naturali come l'addestramento respiratorio con il metodo Buteyko, o anche ad altri rimedi naturali che, seppure difficilmente possano agire da soli, (se cioè il modello respiratorio errato non viene corretto), possono tuttavia dare un aiuto e sostegno importante contro l'asma. “In questo articolo di 3 anni fa ero stata a quanto pare un po’ troppo ottimista, pensando che la FDA si stesse muovendo per ordinare il ritiro dal mercato di alcuni broncodilatatori di lunga durata ancora largamente usati.La FDA, sebbene abbia dovuto ordinare di interrompere prima del previsto uno degli studi del 2006, perché ad una valutazione preliminare era già apparso evidente che il numero di decessi nel gruppo che prendeva il salmeterolo … era risultato pari al triplo rispetto ai decessi nel gruppo placebo … si è limitata a raccomandare l’aggiunta nel foglietto illustrativo di un avviso sulla necessità di maggiori cautele e precauzioni nella somministrazione di questi farmaci.” Questi avvertimenti, che si susseguono negli anni in modo sempre più incalzante, confermano quanto il dr. Buteyko aveva detto già più di 40 anni fa, e cioè che “ i broncodilatatori di lunga durata sono le medicine per l’asma più controindicate, in quanto mantengono permanentemente dilatate le vie respiratorie, incrementando così l’iperventilazione e la perdita di CO2.Indubbiamente per l’asma è spesso inevitabile prendere delle medicine ma se, contemporanemente alle medicine, si inizia ad ottimizzare il proprio modo di respirare con la tecnica Buteyko, si riesce molto spesso, man mano che la situazione migliora, a diminuire, e magari a cessare completamente l’uso di queste medicine. ******** CORSI con la Dott.ssa Fiamma Ferraro Corsi per istruttori : Il prossimo 1° livello del corso per istruttori avrà luogo a Milano il 31 marzo-1 aprile 2012. Per garantire la qualità dell’insegnamento il numero di partecipanti a questi corsi è molto ristretto. Gli interessati alle prossime edizioni sono quindi invitati a mettersi in contatto per segnalare il loro interesse: (fiafer@yahoo.com)l. 3456248926 Corsi per uso proprio: a) corsi di gruppo: -a Pontassieve (Firenze) il 28 gennaio 2012 per informazioni ed iscrizioni: "Movimenti Studio" www.movimentistudio.it , via Ghiberti 45, tel. 0558323278- movimentistudio@gmail.com Oppure: tel. 3456248926 -a Milano il 25 febbraio 2012 per informazioni ed iscrizioni tel.3456248926 b) Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma corsi individuali (o per piccoli gruppi) con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). E’ ora possibile fissare un appuntamento anche a Carpi (vicino a Modena ) per corsi individuali (per bambini o adulti). In caso di corso individuale può essere sufficiente mezza giornata (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per informazioni: tel. 3456248926 , www.saluteglobale.com , e-mail: fiafer@yahoo.com "NOTIZIE SALUTARI” (a cura della Dr. Fiamma Ferraro-fiafer@yahoo.com) dicembre 2011 Salve! Spero che abbiate trascorso un Natale felice, sereno e rilassato!! - CREB1 e riduzione di calorie Segnalo uno studio recentissimo, condotto in Italia, al quale è stata attribuita una grande risonanza nel mondo di lingua inglese: si tratta dello studio diretto dal dr. Pani, dell’Università Cattolica di Roma, pubblicato sul giornale della National Academy of Sciences dal quale risulta, a seguito di studi sui topi, che se si diminuisce la propria consueta alimentazione anche solo del 30% (circa 600 calorie in meno), non solo migliora la linea e si vive più a lungo ma si ringiovanisce il cervello e migliora la memoria. Ciò perché la diminuzione nell’alimentazione fa crescere, come scoperto in questo studio, la produzione della proteina CREB1, che a quanto pare è un elemento cruciale per il buon funzionamento del cervello. Sempre in questo studio si è accertato che la produzione di CREB1 sembra potenziata anche dalla caffeina (meglio quindi prendere solo un caffè invece di un dolce a fine pasto) Il dr. Pani ha osservato che “questa scoperta è importante per mantenere giovane il cervello” e che “si cercherà ora di sviluppare delle medicine contenenti questa proteina CRIB1”. In attesa che vengano sviluppate queste medicine forse si può cercare di mangiare un po’ di meno e di aumentare l'ossigenazione del cervello respirando meglio ! -La pillola della giovinezza Sempre sulla tematica del prolungamento della forma giovanile –problema importante dato l’invecchiamento generale della popolazione- oltre al cibo va tenuto presente l’ossigeno che, come ben noto, in certe circostanze provoca una quantità eccessiva di radicali liberi, che si cerca appunto di combattere prendendo degli antiossidanti. Questa tematica è stata approfondita in modo particolare in Russia, e a questo proposito mi sembra interessante il lavoro di Vladimir Skulachev, uno scienziato russo che dirige il dipartimento di Bioenergetica dell'Università di Mosca, Ci sarà da attendere ancora due anni e la pillola dell’eterna giovinezza dovrebbe essere pronta e sul mercato. In un'intervista al Daily Mirror, Skulachev osserva: «Nel 99% dei casi l'ossigeno nelle cellule si trasforma in acqua ma c'è una percentuale di casi in cui diventa un superossido potenzialmente velenoso». La molecola sviluppata da Skulachev con un lavoro di 40 anni è un derivato di una sostanza antiossidante chiamata Sqk1, che lo stesso Skulachev ha dimostrato con articoli scientifici essere in grado di penetrare nei mitocondri (la centrale di produzione d’energia al centro delle cellule) in quantità molto più alta degli antiossidanti normali. Questa sostanza si è rivelata in grado di allungare la vita di diversi animali, dai crostacei ai topi, e nell'ultimo caso sarebbe riuscita addirittura a raddoppiarla. Inoltre Skulachev ha sperimentato anche delle gocce per gli occhi che avrebbero guarito dal glaucoma alcuni animali. Nel leggere questa notizia si potrebbe pensare ai soliti annunci, privi di fondamento serio, sulla “pillola dell’eterna giovinezza”, ma il lavoro dello scienziato russo sembra da prendere in seria considerazione anche perché, come riporta il quotidiano britannico, ha ricevuto l'approvazione di Gunter Blobel, premio Nobel per la medicina nel 1999 che ha affermato: «Skulachev è di sicuro il miglior biochimico del mondo - ha affermato - e il più grande esperto di bioenergetica”. - Effetto antiossidante della CO2 In attesa che Skulachev riesca a mettere sul mercato il suo prodotto (cosa che egli spera di fare entro il 2012, sotto forma di integratore alimentare), potrebbe valere la pena di ritardare l’invecchiamento anche cercando di migliorare il proprio modo di respirare con il metodo Buteyko. La CO2, che viene dissipata con l’iperventilazione, ha infatti , se presente nelle arterie nella giusta quantità, degli importanti effetti antiossidanti. Vari gruppi di microbiologi russi hanno osservato che la CO2 nel sangue è “un potente inibitore della formazione di radicali liberi nelle cellule (Kogan et al, 1997)” ed hanno ipotizzato vari meccanismi che potrebbero spiegare questo effetto; dall’inibizione della NADPH-ossidasi (Kogan et al, 1997; Kogan et al, 1996), ad un miglior coordinamento dell’ossidazione e della fosforilazione, ed all’aumento della velocità della fosforilazione nei mitocondri del fegato. Altri scienziati (Veselá & Wilhelm, 2002) dell’Università di Praga hanno pubblicato un articolo nel Physiological Research Journal, dal titolo “The role of carbon dioxide in free radical reactions of the organism” in cui illustrano i vari meccanismi, da loro studiati, che spiegano il ruolo antiossidante-protettivo svolto dalla CO2 per contrastare il danno prodotto da una formazione eccessiva di radicali liberi. - Suonare strumenti a fiato fa bene per l’asma I risultati di alcuni studi condotti tempo fa in Germania presso l’Università di Heidelberg sembrano indicare che il suonare strumenti a fiato migliora le condizioni, sia fisiche che mentali, di bambini e ragazzi che soffrono di asma. Il direttore delle ricerche, Dr. Michael Krater, osserva :“ Numerosi genitori temono che suonare strumenti a fiato sia faticoso per le vie respiratorie e possa peggiorare l’asma, ma una serie di studi dimostra il contrario.” L’effetto positivo si ottiene con tutti gli strumenti a fiato, dal flauto all’armonica a bocca, alla tromba, oboe e clarinetto, ma l’effetto più rimarcato si ottiene suonando tonalità alte. Suonare questi strumenti contrasta, come osservato dai ricercatori, l’esacerbazione dell’asma, ed il digderidoo (strumento degli indigeni australiani,) dimostrerebbe anche efficacia contro l’apnea respiratoria. La Società di Pneumologia tedesca raccomanda pertanto di insegnare a suonare strumenti a fiato ai giovani asmatici. Quanto alle cause che produrrebbero questi effetti, i ricercatori sono abbastanza vaghi: parlano in generale di “un rinforzamento della muscolatura dellel abbra e dei muscoli della respirazione”. Ovviamente i ricercatori non hanno “ricercato” i cambiamenti nel modo di respirare che si verificano mentre si suonano questi strumenti. A quanto ricordo dalla mia esperienza nel suonare il flauto (e nelle scuole elementari tedesche che avevo frequentato era obbligatorio imparare a suonare il flauto), si cercava di far durare il fiato a lungo, e nel complesso la quantità di aria che si inspirava-espirava in un minuto diminuiva. A mio avviso quindi è proprio questo “respirare di meno” il fattore che potrebbe provocare l’effetto favorevole constatato negli studi tedeschi|. -E concludo augurando a tutti i lettori un BUON ANNO NUOVO, FELICE E SERENO!! ******** CORSI con la Dott.ssa Fiamma Ferraro Corso per istruttori : Il prossimo 1° livello del corso per istruttori avrà luogo a Milano il 31 marzo-1 aprile 2012. Per garantire la qualità dell’insegnamento il numero di partecipanti a questi corsi è molto ristretto. Gli interessati alle prossime edizioni sono quindi invitati a mettersi in contatto per segnalare il loro interesse: (fiafer@yahoo.com)l. 3456248926) Corsi per uso proprio: a)corsi di gruppo:-a Roma, l’8 gennaio,per un piccolo gruppo tel.3456248926 -a Pontassieve (Firenze) il 28 gennaio per informazioni ed iscrizioni: "Movimenti Studio" www.movimentistudio.it , via Ghiberti 45, tel. 0558323278- movimentistudio@gmail.com Oppure: tel. 3456248926 -a Milano il 25 febbraio 2012 er informazioni ed iscrizioni tel.3456248926 b) Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma corsi individuali (o per piccoli gruppi) con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). E’ ora possibile fissare un appuntamento anche a Carpi (vicino a Modena ) per corsi individuali (per bambini o adulti) nei giorni 3, 4 o 5 gennaio. In caso di corso individuale può essere sufficiente mezza giornata (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per informazioni: tel. 3456248926 , www.saluteglobale.com , e-mail: fiafer@yahoo.com "NOTIZIE SALUTARI” (a cura della Dr. Fiamma Ferraro- (fiafer@yahoo.com) novembre 2011 -Salve! Andiamo incontro al freddo ed al buio dell’inverno, e quindi è il caso di ricordare l’antico proverbio giapponese che dice: “Una parola gentile può riscaldare tre mesi invernali” (tranquillizzando anche la respirazione sia di chi la pronuncia che di chi la ascolta :-) -Anche quest’anno mi sono recata a Baden-Baden, dove tutti gli anni si svolge quello che è considerato come il più importante evento in Europa nel campo della medicina alternativa, la “Medizinische Woche”. Si tratta di una preziosa occasione di incontro tra medici provenienti da ogni parte del mondo, e quest’anno ho avuto alcuni colloqui molto interessanti con colleghi russi. Sto approfondendo in particolare uno degli argomenti, di cui mi ha parlato un medico russo e ve ne parlerò in un prossimo numero. Tra le varie conferenze, ve ne è stata una dedicata alla dottoressa tedesca Waltraut Fryda, morta recentemente, che nel 2007, all’età di 80 anni,(ancora in piena attività medica) aveva esposto a Baden Baden le sue scoperte sui tumori ed i successi che aveva ottenuto in questo campo con le sue terapie, sulle quali aveva scritto alcuni libri . Purtoppo la dr.ssa Fryda, non avendo ottenuto nessun sostegno finanziario, non aveva potuto portare a termine delle sperimentazioni con criteri scientifici, e quindi le sue terapie rischiano (come è avvenuto a tanti approcci promettenti) di finire nel dimenticatoio, mentre a mio avviso meriterebbero di essere approfondite. Avevo già scritto, sulla dr.ssa Fryda, nel Notiziario di un anno fa, riportando le sue tesi sul ruolo dell’acido lattico nei tumori. Secondo la Dr. Fryda, nell’accumulo di acido lattico ed in vari altri fattori che portano al sorgere di tumori, svolge un ruolo importante, come evidenziato nel suo libro (“Adrenalinmangel als Ursache der Krebsentstehung” Mancanza di adrenalina come causa del sorgere del cancro) soprattutto l’esaurimento delle ghiandole surrenali, che producono importanti sostanze tra cui appunto l’adrenalina ed i glucocorticoidi (tra cui il cortisolo). Ed a questo proposito appare evidente il ruolo svolto dal modo di respirare: è noto infatti che l’adrenalina viene prodotta quando ci si trova in una situazione di pericolo ed eccitazione, in cui l’organismo , prevedendo che dovrà compiere un intenso sforzo fisico per “combattere o fuggire”, mette in atto le reazioni adatte, tra cui appunto l’intensificazione del respiro. Il ripetersi di episodi di stress e di arrabbiature può portare (e su questo mi soffermo a lungo nel mio libro “Attacco all’Asma... e non solo”) a modificare il ritmo inconscio respiratorio, e si crea un circolo vizioso: l’organismo, percependo il respiro intensificato/accelerato, ritiene inconsciamente di trovarsi in una situazione di pericolo, in cui dovrà “combattere o fuggire”, e le surrenali, permanentemente in stato di magari lieve sovraeccitazione, producono e scaricano in continuazione adrenalina, finché si esauriscono per il troppo lavoro e non sono più in grado di produrre adrenalina in quantità sufficiente. Per fortuna è possibile spezzare il circolo vizioso tra respiro intenso e stress: se si interviene consciamente sul fattore respiro, tranquillizzandolo e riducendolo (e smettendo quindi di respirare come se si dovesse combattere con un leone anche quando si sta seduti in poltrona), allora anche l’eccitazione delle surrenali e la produzione di adrenalina rientrano nella normalità. Ovviamente le ipotesi della dr.ssa Fryda, pur interessanti, non possono essere considerate provate per il trattamento dei tumori e, in particolare nel nostro moderno ambiente inquinato, occorre prendere in considerazione anche altri fattori oltre alla carenza di adrenalina. Tuttavia, mettere a posto il modo di respirare (e con questo sia la produzione di adrenalina che di molte altre sostanze) non può che fare bene: si tratta di una delle prime misure da prendere –non mi stanco mai di ripeterlo- per la salute generale dell’organismo. -Una breve notizia in relazione al freddo, all’influenza ed ai vaccini: l'azienda farmaceutica statunitense Baxter ha emanato degli avvisi in merito al suo vaccino antiinfluenzale, il Preflucel, sospettato di provocare effetti collaterali (dolori muscolari ed altro) piuttosto seri. Già a fine ottobre la rivista dei farmacisti tedeschi (DAZ online) aveva riferito di un numero particolarmente alto di segnalazioni di conseguenze negative addebitabili al vaccino, tra cui 19 casi classificati come gravi. Ed in numerosi paesi si ta procedendo al suo ritiro. Di recente il Preflucel era stato promosso a pieni voti anche da una ricerca scientifica pubblicata sul prestigioso The Lancet che ne aveva confermato la validità e la sicurezza, ed il Preflucel, a differenza di altri altri vaccini, veniva ritenuto adatto in particolare per gli allergici. Mi è sembrato utile riportare questa notizia, poiché quei numerosi asmatici che sono anche allergici potrebbero essere indotti a preferire questo vaccino. Anche se, in certi casi, può essere consigliabile vaccinarsi contro l’influenza, ricordo che una delle prime misure, per rinforzare il sistema immunitario ed evitare l’influenza, consiste nel mettere a posto il modo di respirare; vi sono inoltre anche numerose medicine “alternative” ed in particolare ho ottenuto ottimi risultati con alcune medicine omotossicologiche che, in studi randomizzati in doppio cieco hanno dimostrato, per influenza ed infezioni delle prime vie respiratorie nei bambini, dei risultati superiori rispetto a quelli ottenuto con i consueti farmaci. -Concludendo su una nota positiva (che può consolare in caso di trasgressioni alimentari durante i prossimi periodi di feste): da una ricerca condotta presso il l’Istituto Karolinska di Stoccolma (pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology, (Susanna C. Larsson, PhD S. Journal of the American College of Cardiology, vol 58: pp 1828-1831) risulta che il cioccolato fondente sarebbe in grado di proteggere le donne dal rischio di ictus; dallo studio, effettuato su 33mila signore tra i 49 e gli 83 anni monitorate dal 1997 per 10 anni, è emerso che nel gruppo che ne consumava circa 45 grammi a settimana si sono registrati all’ anno 2,5 casi di ictus ogni 1000 donne, mentre tra le signore che non superavano i 9 grammi a settimana il tasso di ictus annuo rilevato e' stato di 7,8 casi ogni 1000. A fare la differenza, spiegano i ricercatori, sarebbero i flavonoidi, antiossidanti 'spazzini' dei radicali liberi. Il cioccolato deve essere comunque consumato con moderazione in quanto ha un alto contenuto di calorie, grassi e zuccheri - spiega la direttrice dello studio - e, dato che rispetto al cioccolato al latte quello scuro contiene piu' cacao e meno zucchero, e' consigliabile il consumo di quest'ultimo. E, poiché ho parlato di altri buoni effetti del cioccolato (per la prevenzione degli ictus) anche nello scorso numero del Notiziario, e per fugare eventuali sospetti che ptorebbero sorgere nell’attuale ambiente altamente commercializzato, preciso che mi chiamo Ferraro e non Ferrero, e purtroppo non ho quindi niente a che fare con i Ferrero Rocher, Kinder e Nutella :-) ******** CORSI con la Dott.ssa Fiamma Ferraro Corsi PER USO PROPRIO: a) corsi di gruppo: a Pontassieve (Firenze) il 28 gennaio 2012 per info ed iscrizioni: www.movimentistudio.it , via Ghiberti 45, 0558323278- movimentistudio@gmail.com Oppure: tel. 3456248926 a Milano il 25 febbraio 2012,per informazioni ed iscrizioni tel.3456248926 b) Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma corsi individuali (o per piccoli gruppi) con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). E’ ora possibile fissare un appuntamento anche a Carpi (vicino a Modena ) per corsi individuali (per bambini o adulti) nei giorni 3, 4 o 5 gennaio. In caso di corso individuale può essere sufficiente mezza giornata (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per informazioni: tel. 3456248926 , www.saluteglobale.com , e-mail: fiafer@yahoo.com Corsi PER ISTRUTTORI: il primo livello del prossimo corso per istruttori avrà luogo a Milano il 31marzo-1 aprile. Gli interessati sono invitati a mettersi al più presto in contatto (fiafer@yahoo.com, tel.3456248926) dato che il numero di posti è molto limitato. "Notizie salutari "a cura della Dr. Fiamma Ferraro -fiafer@yahoo.com) ottobre 2011 -Buongiorno a tutti. Si avvicina l’autunno/inverno e i casi di raffreddori/influenza/tosse stanno aumentando. Conviene rinforzare, mettendo a posto il nostro modo di respirare, le nostre difese immunitarie, per superare bene la stagione. -Tosse A proposito della tosse, vale la pena di mettere nuovamente in rilievo l’effetto dell’iperventilazione (eccesso di respiro) nello scatenare l’impulso alla tosse. Il rimedio di fondo migliore consiste quindi nell’eliminare l’iperventilazione. Vi sono poi alcuni esercizi Buteyko diretti in particolare a fermare/attenuare un attacco ostinato di tosse, poiché l’effetto calmante della CO2 (e quello stimolante dell’iperventilazione) sui riflessi che portano a tossire è provato anche da numerose sperimentazioni. Ne cito qui solo alcune: 1) Clinical cough I: the urge-to-cough: a respiratory sensation. Davenport PW.- Handb Exp Pharmacol . 2009;(187):263-76 Department of Physiological Sciences, Box 100144, HSC , University of Florida, Gainesville, FL 32610, USA. 2) The role of cough and hyperventilation in perpetuating airway inflammation in asthma. J Assoc Physicians India. 2000 Mar;48(3):343-5. Singh V, Chowdhary R, Chowdhary N. Department of Pulmonary Medicine, SMS Medical College, Jaipur-302 016, India Un’altra notizia interessante, sempre in merito alla tosse, riguarda la teobromina, sostanza contenuta in buona quantità nella cioccolata scura, e di cui sono stati provati gli effetti tranquillizzanti sulla tosse nervosa. Una ditta farmaceutica inglese è ora impegnata nella produzione di un farmaco a base di teobromina (nome in fase sperimentale: BC1036). Il direttore della compagnia che sta sviluppando questo farmaco mette in rilievo che questa nuova medicina contro la tosse non provocherebbe gli effetti collaterali di alcune altre medicine contro la tosse. Alla domanda che gli è stata posta, e cioè: “perché sviluppare una farmaco se basta magiare molta cioccolata per introdurre teobromina?” il direttore risponde che “con questo farmaco potranno trarre vantaggio dalla teobromina anche le pesone alle quali non piace la cioccolata” J! Una risposta migliore sarebbe stata (a parte quella, veritiera ed evidente, che in questo modo ne trarrà beneficio la ditta farmaceutica) quella consistente nel mettere in rilievo che con questa farmaco si possono evitare gli effetti deleteri per la linea provocati dal mangiare troppa cioccolata! -Eccesso di peso abbinato ad eccesso di respiro;”obesità alimentare ed obesità respiratoria” Proseguendo il discorso iniziato con la cioccolata devo purtroppo mettere in rilievo il problema dell’obesità. La mia formazione inGermania in medicina della nutrizione ed il mio lavoro con il respiro in base ai principi Buteyko, mi hanno messa in condizioni ideali per osservare da una parte l’ obesità alimentare (fenomeno ben noto e conosciuto) e dall’altra quello, ancora non molto noto, che vorrei denominare come “obesità respiratoria”. I due tipi di obesità, (relativamente recenti ed abbastanza sconosciuti ai nostri nonni, che del resto avevano a che fare raramente anche con asma ed allergie mentre ai nostri giorni sia il sovrappeso che l’asma hanno raggiunto proporzioni epidemiche) hanno molti fattori in comune. E infatti sia quando mangiamo che quando respiriamo una quantità di cibo/aria superiore alle effettive esigenze, non ce ne rendiamo conto ed abbiamo quasi sempre la sensazione che il cibo/l’aria che introduciamo sia nella quantità giusta e necessaria per il nostro fabbisogno. In tutti e due i casi si tratta spesso di sensazioni errate acquisite per via di cattive abitudini o periodi difficili e non sani attraversati per una certa durata. Altre volte il problema consiste nella scarsa assimilazione del cibo (che invece di essere utilizzato per produrre energia viene depositato come grasso) o dell’ossigeno che, se non vi è abbastanza CO2, invece di andare ad ossigenare le cellule viene in gran parte espirato, e ciò provoca una sensazione di carenza di cibo/ossigeno che porta a continuare a mangiare/respirare di più anche quando il cibo o l’O2 già introdotti sarebbero in realtà più che sufficienti. In tutti e due i casi è quindi necessario un paziente lavoro di rieducazione che porti a diminuire la nostra fame di cibo e di aria, e ad una loro migliore utilizzazione nell’organismo . E spesso è necessario agire contemporaneamente su tutti e due questi fronti. Il mio lavoro medico nel campo della nutrizione mi porta a constatare che le persone in sovrappeso che vengono nel mio studio per delle consulenze dirette a perdere peso, quasi sempre iperventilano, ed in effetti è difficile non respirare in modo relativamente rapido ed affannato se si è sovrappeso. Provate un po’ ad immaginare come respirereste se doveste camminare e muovervi portando sempre con voi due valige del peso di 20 kg! Vi lascio immaginare quale sia la reazione di quei pazienti che non hanno mai sentito parlare di Buteyko quando dico loro che non solo devono mangiare di meno ma anche respirare di meno! Purtroppo, quando si è sovrappeso e si respira troppo si è alle prese con un circolo vizioso che in assenza di contromisure tende a rinforzarsi sempre di più e che richiede tempo e pazienza per essere spezzato. Il fatto di essere sovrappeso porta a muoversi di meno (ved. sopra) il che porta a produrre poca CO2 ed a consumare poche energie, e quindi ad accumulare ulteriore grasso. Inoltre l’iperventilazione e la mancanza di CO2 possono poi portare a squilibri ormonali, e ad una produzione non efficiente di energia (il che fa sì che il cibo mangiato, anche quando non è tanto, non venga più consumato in modo efficiente per produrre energia e quindi si accumuli sotto forma di grasso). Occorre pertanto agire contemporaneamente sul fronte sia del mangiare che del respiro, e in numerosi casi può essere utile ricorrere anche a terapie e rimedi di supporto. Così ad es, in relazione all’equilibrio ormonale: è essenziale controllare il funzionamento della tiroide . Studi relativamente recenti mettono poi in rilievo, in relazione all’adiposità, il ruolo importante dell’adiponectina e della grelina. L’adiponectina porta a consumare e a smaltire gli accumuli di grasso mentre la grelina porta ad un effetto opposto. Vi sono vari rimedi fitoterapici, in particolare tratti anche dalla medicina ayurvedica, che agiscono in modo scientificamente provato su adiponectina e grelina nel senso auspicato. Occorre tuttavia un esame approfondito del singolo paziente. Importante è anche il ruolo del cortisolo. L’iperventilazione compromette la produzione in quantità giusta del cortisolo e, se si arriva all’asma, spesso si arriva anche a dover prendere dei medicinali cortisonici che, pur a volte necessari per un certo periodo (se si normalizza il respiro con Buteyko si riesce in genere, con un po’ di pazienza, a ridurne o eliminarne l’esigenza), quando sono in eccesso portano, oltre agli altri problemi, ad un accumulo di grasso sull’addome, e a reazioni di stress e depressione (che a loro volta possono portare a mangiare di più). Infine, alcuni studi dimostrano che per produrre più adiponectina e quindi per dimagrire, il “digiuno terapeutico intermittente” è particolarmente efficace. In sostanza: digiunare completamente per un giorno intero in cui si beve solo acqua (ovviamente sentito il medico e non quando sono presenti determinate malattie) ogni 3-5 giorni e mangiare normalmente negli altri giorni fa perdere peso in modo più efficace di quanto si riesca ad ottenere mangiando poco ogni giorno. Si tratta in sostanza dell’applicazione, alla tematica del mangiare, del “principio delle onde”, il cui effetto benefico è stato studiato, nel campo del movimento fisico, in particolare dallo scienziato Irving Dardik del quale, in relazione al movimento, ho parlato a lungo nella nuova edizione del mio libro ttacco all’Asma.. e non solo”. -Spero, con queste considerazioni, di non avervi fatto passare completamente l’appetito e concludo augurando “buon appetito e buon respiro”! ******** CORSI con la Dott.ssa Fiamma Ferraro Corsi per uso proprio: a) corsi di gruppo: a Roma, sabato 15 ottobre (per un piccolo gruppo); per informazioni ed iscrizioni tel.3456248926 . Sono in preparazione corsi di gruppo anche a Firenze, Milano e Carpi (MO) b) Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena-Carpi corsi individuali (o per piccoli gruppi) con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente mezza giornata (circa 4 ore). Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per informazioni: tel.3456248926 , www.saluteglobale.com , e-mail: fiafer@yahoo.com Corsi per istruttori : il prossimo primo ciclo del nuovo corso per istruttori inizierà a Milano nel marzo-aprile prossimo. Poiché il numero di partecipanti è limitato, gli interessati sono invitati a mettersi in contatto (tel.3456248926, fiafer@yahoo.com ) e www.saluteglobale.it All'indice Ai precedenti notiziari |
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