| BENVENUTI NEL SITO INFORMATIVO SUL TRATTAMENTO DELLE MALATTIE DEGLI OCCHI CON IL METODO BOEL.
“AGOPUNTURA 2000 “ Torna all'indice NOVITA' SUL TRATTAMENTO DI AGOPUNTURA CON IL METODO JOHN BOEL , e TERAPIE DI SUPPORTO 2008-2011 (le mie notizie aggiornate) Anche se negli ultimi 2-3 anni il professor Boel non ha scoperto "punti nuovi" le sue ricerche continuano. Continuano ad aumentare le statistiche positive sui casi trattati; è ora possibile effettuare il trattamento anche negli Stati Uniti ed addirittura in Israele. È cambiato il fatto che i due trattamenti giornalieri si effettuano ora a distanza di 40 minuti-un'ora l'uno dall'altro; pertanto bisogna calcolare circa due ore al giorno per il trattamento. Contrariamente ad altri terapeuti effettuo il trattamento anche di sabato ed a seconda delle date anche di domenica, per non interrompere la continuità. Rispetto ai pochissimi casi che avevo trattato nel 2005 (ed allora i punti erano diversi) ho ormai trattato centinaia di pazienti: circa il 40% dei casi affetto da varie forme di maculopatia, il 25% da retinite pigmentosa, il 25% da glaucoma ed il 10% da altre affezioni (altre retinopatie, neuriti e traumi al nervo ottico). I successi terapeutici continuano ad essere relativamente alti: intorno all'85%. Casi di "miracolati", (persone completamente non vedenti che hanno riacquistato una vista abbastanza buona) come i nove casi riferiti dal professore Boel, non ne ho purtroppo ancora avuti - d'altronde Boel parla di nove casi sulle molte migliaia di persone da lui trattate. Ciò che continuano a notare in genere i miei pazienti sono tuttavia dei "piccoli miracoli" che non sempre sono facilmente quantificabili: a seconda dei casi si continua a riscontrare una maggiore nitidezza, una diminuzione della "nebbia", un aumento della visione periferica ; ci sono anche stati dei casi di persone che continuano, contrariamente alle previsioni, a poter mantenere la patente grazie a trattamenti ripetuti, ed una persona che sostiene di essersi potuta laureare solo grazie a questa agopuntura . È pertanto importante che il paziente abbia ben presente quelli che potrebbero essere i potenziali miglioramenti: se una persona si aspetta "il miracolo" consiglio di non effettuare il trattamento, in quanto è possibile rimanere delusi. Con i pazienti che vengono per la prima volta ad effettuare un ciclo insisto sul fatto che, a seconda dei casi, è bene effettuare prima di iniziare il trattamento un esame OCT, un campo visivo od un elettoretinogramma, da ripetersi poco tempo dopo il termine del primo ciclo, in modo da poter accertare obbiettivamente i risultati conseguiti. Ritengo importante poter riscontrare se vi siano stati o meno dei risultati positivi, e quindi se il trattamento abbia o non abbia funzionato. Purtroppo alcune persone rimaste "deluse" non hanno in realtà effettuato l'analisi richiesta: può anche essere possibile che non ci si accorga di un miglioramento ma che l'analisi obbiettiva mostri chiaramente che questo c'è stato. Inoltre in alcuni casi anche una stazionarietà della situazione o persino un rallentamento del deterioramento possono essere un risultato da non disprezzare, in attesa di future cure più decisive con le staminali o altre. Infine, un’osservazione sul glaucoma: a quanto si è visto, l’agopuntura Boel è utile per una parziale rigenerazione del nervo ottico danneggiato dalla pressione elevata e per un ampliamento del campo visivo: è utile in sostanza per mettere riparo ai danni arrecati dall’ eccesso di pressione. E’ invece meno efficace nel far diminuire una pressione oculare elevata. Pertanto, quanto si è in presenza di una pressione oculare elevata sconsiglio assolutamente di fare affidamento solo sull’agopuntura Boel per farla diminuire. E’ necessario, per evitare che il prolungarsi di questa pressione elevata danneggi il nervo ottico, mettere in atto i trattamenti (farmaceutici o chirurgici) necessari per far scendere la pressione. Si può ovviamente effettuare contemporanemanete anche l’agopuntura, per mettere riparo ad eventuali danni che si siano già verificati, o comunque per migliorare la circolazione e la situazione generale degli occhi. EFFICACIA AGOPUNTURA PER RETINITE PIGMENTOSA Uno studio pubblicato dall'Università di Roma ha messo in evidenza ulteriori risultati favorevoli ottenuti dall'elettroagopuntura (una forma di agopuntura meno efficace di quella classica, con gli aghi, ma spesso usata con i bambini perchè non dolorosa) per la retinite pigmentosa. In questo studio (Lucia Pagani, Luigi Manni, Luigi Aloe. Effects of electroacupuncture on retinal nerve growth factor and brain-derived neurotrophic factor expression in a rat model of retinitis pigmentosa. Institute of Neurobiology and Molecular Medicine, NGF Section, CNR-EBRI), si è osservato come l'agopontura abbia causato un aumento del fattore di crescita nervosa (nerve growth factor -NGF) e migliorato la vascolarizzazione. EFFICACIA AGOPUNTURA PER CORIORETINOPATIA Il Dipartimento di oftalmologia del Zhejiang Medical College, che dal 1970 sta trattando con l'agopuntura questo tipo di problemi, ha pubblicato un rapporto preliminare riguardante 600 pazienti. L'analisi di questi 600 casi ha messo in evidenza un tasso di successo (cura o notevole miglioramento) in 589 casi (97,66%) e dei risultati insoddisfacenti in 14 casi (2,34%) Agopuntura: efficace anche per l’ “occhio pigro” nei bambini In un recente studio universitario si è riscontrato che l’agopuntura è ancora più efficace del trattamento classico basato su occhiale correttivo e occlusione di un occhio per correggere l'ambliopia nella forma anisometropica (il classico “occhio pigro”). Si tratta di una nuova conferma dell’efficacia dell’agopuntura per i problemi degli occhi. L’efficacia dell’agopuntura non avrebbe in realtà bisogno di ulteriori prove, ed è clinicamente sperimentata e provata per vari problemi, ed in questo sito si riferisce in particolare sui risultati dell’agopuntura con il metodo Boel per i problemi degli occhi. Da questo nuovo studio ci viene ora una conferma dell’utilità dell’agopuntura anche per il problema dell’occhio pigro, non raro nei bambini, trattato in genere con il classico cerotto sull’occhio che in particolare ai bambini può dare molto fastidio. Lo studio è stato condotto da Jianhao Zhao dell'università di Hong Kong, e pubblicato su Archives of Ophthalmology. Nella sperimentazione su 88 bambini tra i 7 e i 12 anni, divisi in due gruppi, si è valutato il risultato nei due gruppi: tutti portavano lenti correttive, ma mentre a metà dei bambini era stata prescritta l'occlusione dell'occhio per due ore al giorno, l'altro era sottoposto a 5 sedute settimanali di agopuntura. Dopo 15 settimane si è potuto constatare che vi era stato un miglioramento in entrambi i gruppi, nella misura di 1,8 linee per quelli con il cerotto e 2,3 per quelli trattati con l’agopuntura. Un miglioramento di 2 o più linee si è mostrato in 28 bambini del gruppo cerotto e in 31 di quelli dell’agopuntura. Alla fine del trattamento, la diagnosi di guarigione dall’occhio pigro è stata del 16,7% nei bambini trattati con il cerotto e del 41,5% in quelli trattati con l’agopuntura. Un bel successo! Continuo perfezionamento della tecnica Boel Il 15-16 marzo del 2008 mi sono recata ad Amburgo, per partecipare nuovamente ad un corso di aggiornamento sul metodo di Agopuntura 2000 ed informare il professor John Boel sugli esiti del metodo in Italia: sta aumentando il numero di persone con malattie degenerative croniche trattate con questo metodo di agopuntura. Fino ad oggi continuo ad avere risultati positivi nel 90% dei casi di persone affette da malattie croniche degenerative degli occhi. Al professore ha naturalmente fatto molto piacere questa notizia. Un aspetto positivo ed incoraggiante del metodo “Agopuntura 2000” è che questo metodo rimane molto "vivace" ed in costante evoluzione: ogni mese il professor John Boel ed i suoi assistenti "testano" un nuovo punto di agopuntura. Se l'efficacia del nuovo punto supera quella del punto utilizzato in precedenza, viene "scartato" quello vecchio ed il trattamento viene effettuato con il punto nuovo. I punti per il trattamento delle malattie degli occhi sono ormai cambiati per la terza volta, il che implica che il risultato clinico riscontrato dovrebbe essere maggiore rispetto ai risultati riportati in precedenza. Purtroppo questi punti sono ancora più dolenti, ma il dolore è comunque una cosa soggettiva, e credo che di fronte a certe patologie valga la pena affrontarlo. Inoltre il Professore insiste sul fatto che il primo ciclo di agopuntura per essere effettuato in modo ottimale dovrebbe durare un mese; questo non è purtroppo fattibile per molti, ma credo veramente che sia preferibile cercare almeno di fare durare il trattamento 15 giorni consecutivi anziché 10 giorni, che è il minimo. John Boel insiste anche sull'importanza di piccoli trattamenti di mantenimento da fare da soli oppure con l'aiuto di familiari (ovviamente non con aghi!), per cui insegnerò d'ora in poi al diretto interessato e/o ai famigliari come effettuare questi trattamenti. Torna all'indice |