ASSOCIAZIONE BUTEYKO ITALIA

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n questi notiziari,  dal titolo "Notizie Salutari", che sono inviati per e mail a tutti coloro che ci hanno inviato il loro indirizzo, dimostrando interesse per l'argomento, il consulente medico  ed incaricata della formazione degli istruttori per l'Associazione Salutaris- Buteyko Italia, dr. Fiamma Ferraro, fornisce, oltre alle novità sulle date dei corsi, altre informazioni interessanti sul metodo Buteyko e sulla respirazione e salute in generale. Per riceverlo basta inviarci una e mail. ( fiafer@yahoo.com ) *  I  notiziari hanno scopo informativo e   non intendono in alcun modo dare  consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. Il contenuto del Notiziario può essere liberamente riportato, purché sia indicata la fonte
Questo avviso vale per tutti i numeri del Notiziario


“NOTIZIE SALUTARI” (a cura della dott. Fiamma Ferraro)- novembre  2010

Ossigenazione dei tessuti
Sono da poco tornata dalla Germania, dove ho partecipato  alla ”Medizinische Woche” (settimana medica) che ha luogo tutti gli anni in novembre a Baden-Baden,  e che è considerata la più importante manifestazione europea  (e del mondo) nel campo della medicina alternativa.  Sull’argomento vorrei ripetere quanto avevo scritto sull’argomento nel novembre 2007:
“Tra i vari interventi e corsi ve ne sono stati alcuni, molto interessanti, dedicati a varie sostanze che provocano una migliore ossigenazione dei tessuti; peccato tuttavia che, come al solito, anche a Baden-Baden non si sia parlato di uno dei fattori principali per questa buona ossigenazione, e cioè del modo di respirare.”
Quest’anno non posso che ripetere questa considerazione. Tutti gli anni vedo anzi a Baden-Baden apparecchiature sempre più complesse, sofisticate (e costose!) dirette a migliorare, con vari meccanismi, l’ossigenazione dell’organismo. Ovviamente l’ossigenazione ottimale dei tessuti è un fattore fondamentale per il mantenimento/recupero della salute e non può che far piacere vedere come a questo fattore venga attribuita, in campo medico, un’importanza sempre maggiore. Fa piacere inoltre vedere come ci si renda sempre più conto del fatto che non serve a molto introdurre grandi quantità di O2 in alta concentrazione nei polmoni per migliorare l’ossigenazione dei tessuti. Peccato tuttavia che non si diriga mai l’attenzione sui fattori fondamentali per  migliorare questa ossigenazione, e cioè il modo di respirare e la CO2 
Ovviamente non ho nulla contro queste apparecchiature; al contrario, ne uso una anch’io che, in particolare nei pazienti debilitati, è molto utile, ed anche in chi inizia il riaddestramento del respiro con il metodo Buteyko può in certi casi dare una utile accelerazione alla riossigenazione dell’organismo. Nella maggioranza dei casi tuttavia, per chi non è alle prese con consistenti problemi di salute, il metodo Buteyko (diretto appunto a conseguire, in base a principi fisiologici e scientifici assodati, una respirazione ottimale) pur non sostenuto né da ditte produttrici di macchinari né da ditte farmaceutiche, e quindi non ancora abbastanza conosciuto, è sufficiente per conseguire una buona ossigenazione di tutti i tessuti dell’organismo.

-Anidride carbonica e coccodrilli.
Questo abbinamento vi sembra strano? Ebbene: inizio con il riportare alcune frasi tratte da un ariticolo che avevo scritto tempo fa per un’ altra mia pubblicazione: “L’epidemia di influenza messicana ha recentemente sollevato nuovi allarmi tra il pubblico, sempre più preoccupato all’idea di “pandemie” che potrebbero essere diffuse da nuovi virus contro i quali mancano vaccini ed armi efficaci. Sollevano inoltre preoccupazioni anche dei batteri “vecchi” noti da tempo e divenuti resistenti agli antibiotici con i quali sono stati finora combattuti.  …Si stanno negli ultimi tempi approfondendo le ricerche sul ruolo svolto nel sistema immunitario dai peptidi antimicrobici …… e un aiuto efficace potrebbe venire, a quanto pare, dai peptidi antimicrobici tratti da alcuni animali.  … L’attenzione si è   concentrata negli ultimi anni sui coccodrilli, anche a seguito del clamore sollevato tempo fa da un reportage della televisione britannica, (1) in cui si metteva in evidenza la resistenza di questi animali, in cui le ferite profonde, che si procurano azzannandosi, si rimarginano senza problemi anche se restano in paludi con acque marce.
Il merito è, secondo alcuni ricercatori, appunto dei peptidi antimicrobici che si trovano nel sangue di questi animali, così come nelle rane, lucertole ed altri. In particolare nel sangue dei coccodrilli, è stata identificata una sostanza (“coccodrillina” ) molto attiva contro virus, batteri e funghi. A seguito di alcuni studi effettuati, sono stati già elaborati dei preparati, venduti all’estero come “integratori alimentari”. Anche se in genere preferisco consigliare ai miei pazienti delle sostanze più provate e sperimentate, in caso di microbi resistenti ad ogni approccio potrebbe forse valere la pena (ovviamente con la consulenza di un medico esperto) di fare un tentativo anche con i coccodrilli e le rane!” 
E veniamo ora all’anidride carbonica.
In un articolo  di Hennakao Koniyama, del Medical Research Council di Cambridge, pubblicato nel  gennaio 2009 sulla prestigiosa rivista inglese “Nature” si legge che i coccodrilli possono restare sott’acqua fino ad un ora e durante la permanenza sott’acqua si accumula nel loro sangue l’anidride carbonica, che poi si scioglie formando ioni di bicarbonato; questi ioni di bicarbonato si legano all’emoglobina, spiazzandone l’ossigeno, che diventa pertanto più disponibile per  andare ad ossigenare i tessuti dell’organismo. Nel sangue umano invece, continua l’articolo, gli ioni di bicarbonato non si legano all’emoglobina, che pertanto rilascia il suo ossigeno con più difficoltà rispetto a quanto avviene nel sangue dei coccodrilli (e in effetti nel sangue umano l’anidride carbonica, pur facilitando con varie reazioni chimiche il rilascio dell’anidride carbonica dall’emoglobina, non  spiazza direttamente, tramite gli ioni di bicarbonato, l’ossigeno dall’emoglobina in grande quantità).
I ricercatori di Cambridge hanno pertanto creato, con sangue umano e sangue di coccodrillo, un ibrido, un’emoglobina mezza umana e mezza “coccodrillesca”  e, sebbene non si sia ancora arrivati a risultati concreti,   il prof. H. Bunn, dell’Università di Harvard, osserva che  “Si può già pensare ad una situazione   di chirurgia in cui è difficile ossigenare il paziente e sarebbe molto utile avere a disposizione un’emoglobina in grado di scaricare l’ossigeno con un’efficienza superlativa” .
Quali conclusioni trarne? Innanzitutto anche questi studi confermano  (fatto peraltro  riportato in tutti i testi di fisiologia medica, anche se raramente se ne traggono le opportune conclusioni pratiche) il ruolo prezioso della CO2 (nella giusta quantità) per l’ossigenazione dell’organismo. 
Inoltre, anche se nell’organismo umano la CO2 spiazza l’ossigeno dall’emoglobina, rendendolo libero di andare ad ossigenare i tessuti, in modo meno efficiente di quanto non avvenga nel coccodrillo,  forse varrebbe la pena, (perlomeno in situazioni normali, in attesa che l’ibrido di emoglobina uomo/coccodrillo creato in laboratorio porti a risultati utilizzabili), di non dissipare, con una respirazione eccessiva, la preziosa CO2 che anche noi produciamo ed accumuliamo, pur in quantità minore di quella  accumulata dai coccodrilli nella lunga permanenza sott’acqua.
Se abbiamo in noi una quantità sufficiente di CO2 allora, pur se in modo meno efficiente che nei cocodrilli, anche la nostra CO2 fa andare più ossigeno dal sangue ai tessuti.
(1) Documentario della BBC, “ The Secret Life of Crocodiles”.
Sull’argomento ved anche : http://news.bbc.co.uk/hi/english/sci/tech/newsid_680000/680840.stm

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Coccodrilli ed eczema
Dopo aver visto l’efficienza del sistema immunitario (peptidi antimicrobici)  e   della ossigenazione nell’organismo  dei coccodrilli, vediamo ora  un’altra notizia sempre collegata a questi animali.
A quanto pare una sostanza tratta dal grasso dei coccodrilli sarebbe in grado di combattere con straordinaria efficacia dei problemi, spesso resistenti a varie forme di terapia, come eczema, neurodermatite e psoriasi. Una ditta farmaceutica americana si trova nelle fasi finali delle sperimentazioni  per mettere sul mercato una pomata basata sul grasso dei coccodrilli,  e in Sud Africa nel frattempo,  sulla base della considerazione  che si tratta di una sostanza naturale-alimentare (in varie parti del mondo in passato si mangiava carne di coccodrillo, lucertole ecc.) si è già messo da tempo in commercio un olio di coccodrillo (ora diffuso anche in Europa) che a quanto pare starebbe dando ottimi risultati sia per gli eczemi nei bambini, sia anche per ferite che non si rimarginano e bruciature.
Anche se mi sembra preferibile in questa fase non usare questo olio di coccodrillo su ferite e lesioni aperte, nel caso di eczemi e pruriti allergici resistenti ad altre terapie potrebbe valere la pena (sentito ovviamente il proprio medico) di fare un tentativo con questo olio.

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Allergie
In questa stagione le allergie respiratorie , particolarmente frequenti tra gli asmatici,  danno un po’ di tregua e, come è noto, per avviare una efficace strategia antiallergica, occorre agire ora,  prima che, nella tarda primavera, l’aria si riempia di pollini. Una delle prime cose da fare è pertanto –come avrete indovinato- iniziare o riprendere con costanza gli esercizi di respirazione Buteyko.  Inoltre, per accelerare il risanamento, oltre ovviamente alle terapie classiche sulle quali qui non mi soffermo- vorrei mettere in evidenza alcune terapie (considerate “alternative” ma a favore delle quali vi sono comunque degli studi clinici): una è la microimunoterapia, che mi sta dando risultati molto buoni, e la seconda è basata su preparati tedeschi  diretti a ricostituire l’integrità della mucosa, sia quella delle vie respiratorie, sia quella del tratto intestinale (importante per le allergie ed intolleranze alimentari, in cui la reazione di allergia/intolleranza può essere dovuta anche al fatto che la mucosa intestinale, non integra, lascia passare nel sangue delle sostanze che non dovrebbero passarvi).

CORSI 
**con la Dott.ssa Fiamma Ferraro
              Corsi
per uso proprio:
                  a) corsi di gruppo:    non sono ancora state fissate le date
                 b)Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi) con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per  far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere integrato da una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. 
Per informazioni: tel. 3456248926 ,   www.saluteglobale.com  , e-mail: fiafer@yahoo.com

            Corsi
per istruttori : Il prossimo primo livello del nuovo corso inizierà  l’anno prossimo.  Gli interessati possono comunque  già ora mettersi in contatto e segnalare il loro interesse.

“NOTIZIE SALUTARI” (a cura della dott. Fiamma Ferraro)-ottobre  2010
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Premessa “ottimistica” (!)
“L’ultima volta che sono state contate, vi erano  15.000 malattie con un nome, e delle cure per 5000 di queste. Tuttavia il sogno di ogni giovane dottore è ancora quello di  di scoprire un nuova malattia, poiché si tratta del modo più rapido e sicuro per  diventare importanti nella professione medica. In termini pratici: è molto meglio  scoprire una nuova malattia che trovare una cura per una vecchia malattia; la cura scoperta sarà sperimentata e discussa e rimarrà controversa per molti anni, mentre una nuova malattia viene prontamente e rapidamente accettata.” (Michael Crichton)
Queste osservazioni, scritte in un libro del 1968, sono oggi più attuali che mai, e se già è così difficile far riconoscere una cura per una singola, “vecchia” malattia, figuriamoci quante possibilità di riconoscimento generale possano avere delle cure, non basate  su farmaci ma su comportamenti e stili di vita (il modo di mangiare, di fare attività e di respirare ecc.)  dirette alla prevenzione ed al miglioramento (e in certi casi anche alla guarigione) di non solo una ma di una lunga serie di malattie! 
-Problemi  comportamentali  nei bambini-
Il numero di bambini alle prese con problemi di mancanza d’attenzione ed iperattività,   con vari problemi di carattere comportamentale e purtroppo anche il numero di bambini autistici è purtroppo aumentato, negli ultimi anni,  in modo vertiginoso.    Sono indubbiamente numerose le cause che influiscono su tale fenomeno. In particolare per i bambini iperattivi credo che  in numerosi casi (e in questi casi si è appunto alle prese con una delle “nuove malattie” di cui sopra) la causa sia costituita principalmente dalla lunga immobilità per ore sui banchi di scuola, spesso  con inizio  in età molto precoce, un’età in cui un tempo i bambini sfogavano le loro grandi energie correndo  e saltando;  la mancanza di movimento è tra l’altro un  fattore principale, come spiego a lungo nel mio libro “Attacco all’Asma… e non solo” che porta ad acquisire cattive abitudini respiratorie. In altri casi più gravi  di deficit d’attenzione ed iperattività è tuttavia possibile che vi sia qualche fenomeno patologico in atto.
Una domanda che mi viene posta con una certa frequenza è se il metodo Buteyko possa essere utile anche per i bambini alle prese con questi problemi. Indubbiamente, l’ ottimizzazione della respirazione, portando ad un riassestamente di tutto il sistema ormonale, della produzione di endorfine,   d’energia e a molto altro, sarebbe molto utile in questi casi. Il problema pratico è tuttavia che è molto difficile indurre questi bambini ad impegnarsi in un programma di esercizi respiratori. In questi casi può quindi essere preferibile prendere prima di mira altri fattori, tra cui appunto il movimento (facendo attenzione a che non si respiri con la bocca aperta durante il movimento) e, soprattutto, il mangiare. Anche se in genere dico sempre che il primo fattore da migliorare è il modo di respirare, che è ancora più importante del modo di mangiare, in questi casi invece (quando non si riesce ad ottenere che il bambino si concentri ed impegni negli esercizi di respirazione)  occorre prendere di mira prima il mangiare.
E’ ormai ben noto il miglioramento che, nei bambini autistici, può essere ottenuto eliminando determinate sostanze dalla dieta; (per i bambini autistici si consiglia in genere di eliminare alimenti con glutine e caseina); ma anche nei casi di bambini alle prese con problemi  comportamentali più lievi il fattore cibo è molto importante, e le sostanze da eliminare possono variare caso per caso. Ci si sta sempre più rendendo conto di quanto importante sia il nesso tra “intestino e cervello”. Uno degli approcci che mi sta dando i migliori risultati è il sistema dietetico americano chiamato GAP (abbreviazione di “gut and psychology”, e cioè intestino e psicologia). Una volta ottenuto il miglioramento auspicato è però essenziale prendere di mira il modo di respirare, insegnando ai bambini il metodo Buteyko.
-Sostanze dannose
In vari numeri di questo Notiziario avevo segnalato i pericoli che possono derivare dal fluoro (contenuto in quasi tutti i dentifrici ed in certi paesi –per fortuna non da noi- aggiunto anche all’acqua di rubinetto). I pericoli sono ormai confermati da molte fonti : un recente articolo sul celebre giornale medico  The Lancet  descrive il fluoro come “una sostanza neurotossica” che può danneggiare il cervello in fase di sviluppo dei bambini. Il  National Research Council (NRC) ha identificato il fluoro come una sostanza che getta scompiglio nel sistema endocrino  e che può compromettere  il buon funzionamento della tiroide . E l’ultimo rapporo del Comitato scientifico dell’Unione Europea sulla salute ed i rischi ambientali mette in guardia quanto al fatto che i bambini allattati artificialmente  corrono dei rischi se il loro latte in polvere viene sciolto in acqua contenente fluoro .
Sembra quindi consigliabile cercare un buon dentifricio senza fluoro: è vero che le quantità di fluoro contenute nei dentifrici sono minime, ma questi dentifrici sono usati tre volte al giorno, per tutta la vita, e quindi la quantità si accumula. Nessuno può essere più convinto di me dei benefici di una buona respirazione, ma anche sforzandosi di fare esercizi  di respirazione per ore non è possibile eliminare completamente i danni che vengono da un quotidiano pur minimo avvelenamento con fluoro, mercurio ed altro. Almeno per le sostanze usate tutti i giorni è bene fare una ricognizione diretta ad  eliminare quelle contenenti sostanze dannose.
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Sostanze benefiche
In vari numeri di questo Notiziario e nel mio libro ho osservato come l’eccesso di respirazione provochi uno scompiglio nell’equilibrio metabolico ed elettrolitico dell’organismo, e come porti alla perdita di importanti elementi, tra i quali per gli asmatici è di particolare importanza il magnesio, che è quindi in genere in questi casi consigliabile assumere con integratori.
Questa raccomendazione è stata ora    confermata da un recente  studio in doppio cieco della durata di 28 settimane, condotto presso la Bastyr University di Washington nel febbraio scorso, (pubblicato su J. Asthma 2010; 47(1): 83-92). Lo studio ha constatato che negli asmatici non troppo gravi, un’assunzione di integratori  a base di magnesio ha provocato un notevole miglioramento (miglioramento che nel gruppo placebo non si è invece verificato).
E del resto   nel passato (ved. ad es un articolo pubblicato nel 1987 sul periodico della Associazione Medica Americana, -JAMA 1987;257: 1076-1078-) nei reparti d’emergenza degli ospedali i medici  avevano fatto  per lungo tempo ricorso ad iniezioni endovenose di magnesio quale misura salva-vita, per aprire le vie respiratorie, in casi di attacchi acuti di asma.
-Testimonianze
Ho in passato diramato in questo notiziario numerose testimonianze che mi  erano state scritte, da ogni parte dell’Italia, da miei pazienti che avevano ottenuto forti miglioramenti  dopo aver fatto con me dei corsi per ottimizzare la respirazione con il metodo Buteyko. Ho poi smesso di pubblicarle, sia per non diventare noiosa, sia perché, essendo indirizzate a me, mi sembrava di “darmi delle arie”.  Pubblico tuttavia ora questa bellissima,  entusiastica testimonianza, inviata non a me ma a   Gianni Girotto e Giusy Lo Nigro (i loro dati si trovano nell’elenco degli istruttori accreditati dalla nostra Associazione).Ecco il testo (un po’ abbreviato)
“Mi chiamo C..., sono un uomo di 42 anni che da sempre soffre di asma e da circa 15 anni di attacchi di panico.... Ciò che in questo momento vorrei scrivere richiederebbe intere pagine, tante sono le emozioni dentro me, ma così facendo però, mi rendo conto, potrei offuscare e ...sbiadire l’essenza del messaggio che voglio dare...  Cercherò quindi di essere sintetico ma incisivo ..Or dunque ... soffro di attacchi violenti di panico da circa 15 anni, periodo che coincide con la frequentazione costante di Medici Specialisti e con l’assunzione di psicofarmaci . Ad oggi la mia condizione legata al panico non può considerarsi positivamente; per fare qualche esempio della condotta della mia vita basta dire che evito la macchina, i luoghi affollati e tutta una serie di evitamenti che, chi soffre del mio male, conosce molto bene.  Anche l’asma negli ultimi anni è più incisiva ed invasiva. Qualche tempo fa acquistai, per caso, anzi il caso non esiste, un libro dal titolo “Attacco all’asma… e non solo” scritto dalla Dott.ssa Fiamma Ferraro.  E’ stato l’acquisto più importante della mia vita. Al suo interno, il libro, parlava del METODO BUTEYKO. Lette le prime pagine mi son detto: “Ecco qual è il mio problema!!”.
Ne parlai con mia moglie, la quale, immediatamente e amorevolmente, si mise in contatto telegrafico con l’Autrice e mediante quest’ultima con due  meravigliosi “Angeli”, Giusy e Gianni, Istruttori altamente qualificati del METODO BUTEYKO, due persone splendide, divenuti amici carissimi miei e di   mia moglie. Non potremmo più fare a meno di loro perché li amiamo...  Insieme ad altri amici del posto, abbiamo, intensamente per due giorni (a me sono sembrati cinque minuti), svolto il corso di apprendimento del METODO BUTEYKO.
Ebbene, sono passati due giorni dal corso, io VADO IN MACCHINA SERENAMENTE, ESCO, CAMMINO, PARLO, senza attacchi di panico né d’asma. E’ incredibile, il benessere è stato immediato e consiglio il corso Buteyko, con tutto il cuore, perché ho accertato i benefici in prima persona, a tutti coloro che soffrono di asma e/o ...di panico.
Le patologie che possono essere debellate col Buteyko sono tante, ma per questo vi invito ad acquistare il libro di Fiamma Ferraro.
Giusy, Gianni, non potrò mai ripagarvi per quello che avete fatto…Vi voglio bene.. Ho un bimbo di sei anni, A...., che amo più della mia vita, al quale trasmetterò ciò che ho appreso.”

E su queste note commoventi concludo questo numero del Notiziario.

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*con la Dott.ssa Fiamma Ferraro
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Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi)con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per  far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. 
Per informazioni: tel. 3456248926 ,   www.saluteglobale.com  , e-mail: fiafer@yahoo.com
Corsi per istruttori
  Il prossimo primo livello del nuovo corso inizierà nei primi mesi di gennaio.  Gli interessati possono comunque già ora mettersi in contatto e a segnalare il loro interesse (3456248926, fiafer@yahoo.com


"NOTIZIE SALUTARI” (a cura della dott. Fiamma Ferraro)  Agosto 2010  
-Buongiorno e ben tornati dalle vacanze, in cui spero abbiate fatto  delle belle nuotate ed un po’ più di movimento (senza aumentare troppo la respirazione, il che vanificherebbe i benefici del movimento!)
Nel mio libro “Attacco all’Asma.. ..e non solo”, di cui è appena uscita la seconda edizione ampliata ed aggiornata, parlo a lungo del modo migliore di fare movimento.
Per chi, non avendo ancora messo a posto il proprio modo di respirare con il metodo Buteyko, o a causa di altri problemi, non è in grado di fare abbastanza movimento fisico, segnalo una  possibilità interessante, messa in luce da uno studio  condotto dall’Università di Liegi  in doppio cieco su un gruppo di 42 anziani non autosufficienti, per controllare l’effetto delle pedane vibratorie. Dopo 6 settimane, in cui gli anziani erano rimasti su pedane vibratorie, ( tre volte alla settimana con 4 sessioni di un minuto), si è riscontrato un miglioramento del 77% nell’equilibrio, del 57% nel modo di camminare, del 41% nella riduzione di dolori e del 60% nell’aumento di energia e vitalità. Non c’è male per una pratica che ha richiesto solo 12 minuti alla settimana! Un altro beneficio di questa pratica è che mentre si è sulla pedana vibratoria non si corre il rischio di respirare troppo per lo sforzo, anzi, da quel poco che ho provato personalmente, mi sembra (ma è solo un’impressione; occorrerebbe un approfondimento) che quando si sta sulla pedana vibratoria si tenda a respirare di meno.

-Una notizia importante per chi soffre di asma ed allergie: un articolo recentemente pubblicato sull’ American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine ha constatato un chiaro collegamento  tra un farmaco molto usato per dolori, febbre, infiammazioni, e cioè il paracetamolo/acetaminofene (sostenza principale contenuta nei medicinali Tilenolo, Tralgan, Deidrossiacetanilide  Efferalgan, Tachipirina ed altri) con un  raddoppio  del rischio di asma ed eczema negli adolescenti.   E non si parla di un uso quotidiano: lo studio ha dimostrato che era sufficiente un uso una volta al mese per  far raddoppiare il rischio di asma.
Un analogo collegamento tra questa sostanza e l’asma era stato riscontrato in uno studio del febbraio scorso, pubblicato  su Thorax.
In questo studio, condotto su un gruppo di donne incinte, si era constatato che nel 34% di donne che avevano   preso il paracetamolo durante la gravidanza, il 27% dei bambini poi nati mostrava a 5 anni i primi sintomi di asma, ed il rischio era più elevato in diretto collegamento con la frequenza dell’uso del paracetamolo durante la gravidanza.
Questo nuovo  nesso tra il paracetamolo e l’asma si aggiunge alla lunga serie di rischi/effetti indesiderati collegati con questo farmaco di uso così frequente. Per fare un esempio:  la Divisione di Gastroenterologia dell’University of Washington Medical Center di Seattle  ha  condotto uno studio in base a dati   ottenuti dal gruppo   Acute Liver Failure Study Group, (un consorzio di 22 centri medici universitari negli Stati Uniti) che aveva esaminato  662 pazienti che nel periodo compreso tra il 1998 ed il 2003  avevano sofferta di insufficienza epatica acuta. In questo studio si è constatato che  tra  questi pazienti, nel 42%   dei casi l’insufficienza epatica era dovuta ad una  tossicità   indotta dal Paracetamolo. Si era inoltre rilevato che anche   l’incidenza annuale di casi di insufficienza epatica potenzialmente fatale causata dal Paracetamolo   era  aumentata dal 28% del 1998 al 51% del 2003.

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Arrabbiarsi fa male! (e fa respirare più intensamente…)
Ricercatori del  National Institute on Aging (NIA), hanno pubblicato sul  Journal of the American Heart Association, i risultati di uno studio della durata di 3 anni, condotto su ben 5614 abitanti di 4 villaggi in Sardegna. Da questo studio è risultato che coloro che avevano caratteri aggressivi e facili alle arrabbiature, al termine dei 3 anni dimostravano un aumento del tasso di arteriosclerosi in misura notevolmente maggiore dei partecipanti con un carattere calmo e non aggressivo.
I ricercatori nel loro studio fanno varie ipotesi  ed esaminano vari fattori. Non viene però preso in esame (e questo ormai purtroppo non mi stupisce più!) il modo di respirare dei partecipanti allo studio. Anche senza necessità di studi clinci sappiamo tutti che quando siamo arrabbiati  ed agitati tendiamo a respirare molto di più che non quando siamo calmi, ed in chi tende ad arrabbiarsi spesso i continui episodi di iperventilazione (eccesso di respiro) tendono infine a far prendere l’abitudine di respirare costantemente in eccesso rispetto alle esigenze. Sono sicura   che se gli studiosi che hanno condotto l’esperimento avessero esaminato il modo di respirare dei  5614 partecipanti, avrebbero constatato che il gruppo  “arrabbiato” respirava costantemente più del gruppo calmo. Ovviamente l’eccesso di respiro non è l’unica causa della salute peggiore di coloro che si arrabbiano facilmente; molti altri fattori (fegato ecc.) influiscono su questo peggioramento ma anche il modo di respirare è importante.
Come fare quindi se si ha un carattere inquieto e facile alle arrabbiature? Ovviamente sono possibili molti approcci (dalle sedute di psicoterapia a varie tecniche di meditazione e rilasamento) ma la procedura che a mio avviso funziona più rapidamente è quella  consistente nel riaddestrare il respiro con la tecnica Buteyko. 
Quando si è calmi si respira automaticamente   di meno,  e questo collegamento funziona in entrambi i sensi: se si prova a calmare-rallentare il respiro con un esercizio Buteyko si calma automaticamente anche lo stato d’animo.
Chi ha un carattere collerico farebbe bene quindi a misurare la propria pausa-controllo ( nel nostro sito www.buteyko.it e più dettagliatamente nel mio libro si spiega come fare) e, se risulta troppo breve, dovrebbe cercare di normalizzare al più presto la respirazione con il metodo Buteyko.

CORSI SUL METODO BUTEYKO 
**con la Dott.ssa Fiamma Ferraro

Corsi per uso proprio:

   a)corsi di gruppo:  A Roma, l’11 settembre : corso per  un piccolo gruppo.
   b)Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi) con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per  far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. 

Per informazioni: tel. 3456248926 , fiafer@yahoo.com , www.saluteglobale.it

Corsi per istruttori

A Casciano di Murlo il 4-5 settembre, nuovo 1° livello. Per assicurare la qualità dell’insegnamento il numero di partecipanti è molto ristretto; a causa di improvvise defezioni “vacanziere” si sono liberati due posti; eventuali interessati (ed anche chi aveva preannunciato la partecipazione senza perà confermarla)   sono pertanto invitati a mettersi in contatto al più presto ( tel. 3456248926)



NOTIZIE SALUTARI” (a cura della dott. Fiamma Ferraro)   Luglio 2010
-Salve, ed inizio con un consiglio per una buona lettura durante le vacanze. Innanzitutto, se si legge sulla spiaggia, con i riflessi del mare ed il sole forte, è importante, in particolare dopo una certa età, proteggersi con occhiali da sole di buona qualità. L’ultimo progresso in questo campo è costituito dalla lenti alla melanina: la melanina è la sostanza che protegge sia la pelle che gli occhi contro eventuali danni da raggi solari, e la sua concentrazione negli occhi diminuisce notevolmente con l’età (-30% a 50 anni.) Le lenti alla melanina, oltre a dare una protezione ottimale migliorano  i riflessi e contrasti, stancano meno gli occhi e proteggono anche la pelle intorno agli occhi contro le rughe; (non sto facendo pubblicità: non produco nè vendo queste lenti, purtroppo! J)
-Quanto invece al contenuto di quello che si legge, posso ora  (e qui sì che mi faccio pubblicità !J) dare la notizia che, come preannunciato  tempo fa,  da fine luglio sarà disponibile nelle librerie la nuova edizione, ampliata ed aggiornata, del mio libro “Attacco all’Asma... e non solo” (Bisedizioni/Macrolibri) . In questa nuova edizione  approfondisco maggiormente dei  problemi di salute diversi dall’asma (insonnia, tumori, stanchezza cronica ed altri) e presento delle forme di esercizi ancora più semplici ed efficaci. Il metodo Buteyko non è infatti chiuso e fossilizzato: si evolve continuamente in base alle esperienze di chi lo insegna e di chi lo pratica. La nuova edizione ha quasi 100 pagine in più della vecchia ma il costo è quasi uguale: ecco il link: http://www.macrolibrarsi.it/libri/__attacco-asma-bis-edizioni.php

- Sempre nel campo delle “buone letture”,  sul supplemento “ In Salute” del n. 366 del periodico “BelPaese” è stato recentemente pubblicato un mio articolo sul metodo Buteyko.

-Durante le vacanze molti approfittano della disponibilità di tempo e della vita all’aria aperta per fare movimento, il che fa indubbiamente bene alla salute ma, se non si è prima imparato a respirare “bene” anche durante il mov imento, rischia di far male.   Ho accennato inoltre in precedenti numeri di questo Notiziario, ai problemi provocati dall’ernia iatale, che sarebbero aggravati da sport e da movimenti molto intensi.   L’ernia iatale (al giorno d’oggi piuttosto diffusa) provoca una protrusione verso l’alto di una porzione   dello stomaco  attraverso il foro del diaframma, (dal quale dovrebbe passare solo il tubo dell’esofago) e può  far funzionare in modo non ottimale sia la respirazione, sia la digestione, provocando appunto problemi di asma e riflusso gastroesofageo, e provoca una pressione sul nervo vago, che può compromettere anche il buon  funzionamento di vari organi, tra cui il cuore, e  l’equilibrio tra simpatico e parasimpatico, con conseguenti problemi di ansia, nervosismo e depressione. Anche a non voler prendere per buone le asserzioni di alcuni americani come Carey Reams, Steven  Horne, Theodor Baroody (è interessante, sull'argomento, il suo libro "Hiatal hernia syndrome, insidious link to major illness"- sindrome dell'ernia iatale, collegamento insidioso con  malattie  importanti), sembra che in effetti il problema dell'ernia iatale sia in genere sottovalutato.   Per correggere l’ernia iatale  è consigliabile  una visita da un bravo osteopata   ( ved. www.aior.it ) che sia al corrente di questa problematica . La rieducazione del riflesso respiratorio con il metodo Buteyko è di notevole importanza per il complesso dei problemi spesso presenti in caso di ernia iatale ma tentare   questo riaddestramento prima di una correzione meccanica del problema sarebbe difficile, poiché è prevedibile che non si riuscirebbe a modificare di molto il riflesso respiratorio.  E’ bene comunque, nel frattempo,  cercare di fare attenzione al respiro dal naso, e non dalla bocca, e inoltre: cercare di eliminare il sovrappeso spesso presente con una dieta adeguata . Sono consigliabili piccoli pasti frequenti  (per mantenere nella sua posizione lo stomaco ed impedirgli di andare verso l’alto attraversando il foro nel diaframma.  E’  a volte utile bere  un   buon bicchiere dì acqua tiepida, da prendere quando si sentono i primi sintomi di disagio gastrico provocato da questa ernia; bere l’acqua stando sulla punta dei piedi e lasciarsi poi  cadere  ripetutamente sui tacchi. Ciò è spesso sufficiente, con il peso dell’acqua, per far scendere verso il basso lo stomaco. Evitare   quantità elevate di cibi piccanti ed alcolici. Non troppo caffè. Non mangiare almeno 3 ore prima di andare a dormire e dormire di preferenza sul fianco sinistro, cercando di rialzare un pochino la metà superiore del materasso. Non portare cinture strette.

-Devo purtroppo continuare la serie ddegli avvertimenti: il caldo, la vita sulla spiaggia ed il desiderio di dimagrire, induce molti a sostituire il pasto di mezzogiorno con bevande sostitutive dei pasti,con shake  a base di proteine in polvere, pensando di fare qualcosa di sano. Purtroppo invece, in  una recente ricerca fatta   negli Stati Uniti su 15 marche molto popolari e diffuse di queste bevande, si è visto che ben 3 contenevano dei livelli di piombo, arsenico e cadmio in quantità superiore ai limiti di sicurezza vigenti.
E’ quindi consigliabile, anche per questo tipo di prodotti, fare attenzione e rifornirsi presso negozi con prodotti  organici.

-Un’ultima notizia: l'agopuntura potrebbe essere un rimedio efficace per le persone che perdono l'olfatto a seguito di un virus. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Otorinolaringology. Uno dei principali motivi di perdita dell'olfatto negli adulti e' un'infezione virale delle vie aeree superiori. La patologia e' spesso reversibile, ma in alcuni casi diventa cronica. Non ci sono cure definitive, ma di solito si consiglia il trattamento con steroidi o vitamina B. Nello studio i ricercatori dell'Universita' della Virginia hanno sottoposto 15 pazienti affetti da perdita dell'olfatto a 10 sedute di 30 minuti di agopuntura una volta alla settimana. Un gruppo di controllo e' stato invece trattato con vitamina B. Al termine del trattamento, 8 pazienti  (più del 50%) curati con l'agopuntura hanno recuperato l'olfatto, mentre tra quelli trattati con la vit. B solo 2 hanno ottenuto un buon risultato. "Anche se su un numero di casi limitato - scrivono gli autori - i risultati sono promettenti, e meritano trials su piu' pazienti".
Ho visto di persona i risultati che riesco ad ottenere quanto al miglioramento della vista con il sistema di agopuntura Boel (www.agopuntura.it), e so anche che è possibile con l’agopuntura ottenere miglioramenti dell’udito, ma questi risultati sul miglioramento dell’olfatto (problema che spesso interessa gli asmatici che hanno sofferto di infezioni alle vie respiratorie) mi giungono nuovi. Ovviamente vi è  ancora molto da scoprire/imparare sull’agopuntura e, come avevo accennato tempo fa, sarebbe anche interessante scoprire l’effetto che gli aghi collocati in determinati punti provocano sul riflesso respiratorio, ma ovviamente non vi sono sperimentazioni sull’argomento.
- E per concludere, tanti auguri di buone vacanze a tutti!
*********
CORSI  
**con la Dott.ssa Fiamma Ferraro
Corsi per uso proprio:
    a) Corsi di gruppo:    
         11 settembre a Roma. Per informazioni e per iscriversi:fiafer@yahoo.com oppure 3456248926
     b) Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi) con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per  far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. 
Per informazioni: tel. 3456248926 ,   www.saluteglobale.com  , e-mail: fiafer@yahoo.com

Corsi per istruttori
A Casciano di Murlo il 4-5 settembre, nuovo 1° livello. Per assicurare la qualità dell’insegnamento il numero di partecipanti è molto ristretto, gli interessati, (ed anche chi desidera confermare), sono pertanto invitati a mettersi in contatto al più presto

NOTIZIE SALUTARI (a cura della Dr.ssa Fiamma Ferraro)                giugno 2010

Buongiorno a tutti! Inizio con un argomento "allegro": la risata. Le conferme scientifiche del valore terapeutico della risata sono ormai numerosissime . Recentemente,  negli Stati Uniti un gruppo di ricercatori presso l’Università di Loma Linda, coordinato dal Prof. Berk, ha condotto un nuovo studio  sulla risata. A 14 persone è stato chiesto di assistere a venti minuti di un filmato drammatico alternati da venti minuti di un video comico. I valori degli ormoni grelina e  leptina   sono stati misurati dopo la visione di entrambi i video e così gli studiosi hanno osservato che nessun cambiamento risultava evidente dopo la visione di immagini drammatiche,  mentre dopo il film divertente, i livelli di grelina aumentavano mentre quelli di leptina scendevano, un effetto del tutto simile a quello provocato da una moderata attività fisica; si è inoltre constatata una diminuzione della pressione, un aumento nella produzione di endorfine ed un potenziamento del sistema immunitario grazie all’aumento nella preduzione di interferone gamma, di IgA, IgG ed altre sostanze. Mentre la maggior parte degli studi dimostra gli effetti benefici del ridere, ve ne sono tuttavia anche alcuni che dimostrano  effetti negativi, ed è noto che nelle persone predisposte, delle risate eccessive possono provocare attacchi di asma, e durante gli attacchi di panico si possono verificare attacchi di riso isterico che peggiorano la situazione.
Tutti gli studi sul ridere prendono in genere in esame una infinità di fattori (dal battito del cuore al valore della pressione, dalla produzione di endorfine a quella di colesterolo), ma ovviamente nessuno si sofferma su un dato che sarebbe invece a mio avviso fondamentale: e cioè sulla connessione tra il ridere ed il modo di respirare. Ho fatto una ricerca internet sull’argomento ed ho trovato solo uno studio –fatto proprio in Italia-, in cui viene esaminata a fondo questa tematica.
  In questo studio:  -Respiratory dynamics during laughter  (Dinamica respiratoria durante il riso)  di Mario Filippelli et al  pubblicato su: Appl Physiol 90: 1441-1446, 2001; 8750-7587/01 -- si osserva come durante il riso  si verifica una notevole compressione dinamica delle vie respiratorie,  mettendo in rilievo che “un ulteriore stress meccanico si sarebbe verificato a carico di tutti gli organi situati nella cavità toracica se il diaframma non avesse attivamente impedito  che una parte dell’ aumento della pressione addominale venisse trasmessa alla cavità toracica. 
Si potrebbe quindi ipotizzare che anche per un’attività così spontanea come il ridere vi sia una modalità sana ed una meno sana : chi   tende a respirare in genere  con il diaframma  teso  e a “respirare troppo”,  conserva  il diaframma rigido e  respira troppo anche mentre ride. 
Vi è quindi un ulteriore motivo per migliorare il proprio modo di respirare; se si respira “bene” si può anche ridere “bene” e quindi godere in pieno degli effetti benefici per la salute di una buona risata.    

-I finanzieri del comando provinciale di Firenze hanno avviato una procedura per frode in commercio e frode fiscale nei confronti di   5 persone che vendevano porta a porta   un aspirapolvere, falsamente presentato come presidio medico chirurgico/elettromedico, capace di risolvere problemi di asma ed altre malattie respiratorie grazie ad un’azione contro gli acari. Gli aspirapolvere erano acquistati per  pochi dollari negli Stati Uniti e venduti ad un prezzo elevatissimo in Italia.
E’ indubbio che queste persone facessero male a non fatturare, a fare false dichiarazioni e a vendere per queste cifre esagerate. Resta  tuttavia il fatto che il problema degli acari è molto diffuso e ne risentono in particolare gli asmatici e le persone con tendenze allergiche. Può quindi essere utile cercare di migliorare la qualità dell'aria e dei materiali negli ambienti in cui si vive e si dorme, oltre ovviamente ad imparare comunque a migliorare la respirazione, il che fa già di per sè diminuire la sensibilità agli acari e ad altre sostanze allergizzanti.

-Si è in genere psicologicamente portati a dividere tutto in categorie opposte: buono/cattivo, intelligente/sciocco, benefico per la salute/nocivo ecc. La realtà è invece un po’ più complessa. L’esempio principale per chi conosce Buteyko è proprio la CO2 che, in particolare in questo periodo di cambiamenti climatici, gode più che mai di una cattiva fama di   sostanza di scarto di cui bisogna solo cercare di liberarsi al massimo mentre   -ovviamente nella giusta quantità- è essenziale per la vita e per l’ossigenazione dei tessuti.
Un’altra sostanza di cui ho parlato è il ferro, anch’esso essenziale per la vita ma che, se in eccesso (e al giorno d’oggi, con le grandi quantità di carne rossa mangiate da molti,  rischia facilmente di accumularsi) provoca  problemi.
Per altre sostanze, più che   i dosaggi, sono  le diverse qualità , caratteristiche  e circostanze a provocare  effetti a volte benefici  e a volte dannosi per la salute. Un esempio importante è l’acido lattico. Come molti sanno l’acido lattico  in genere non fa bene: quando si fanno sforzi fisici eccessivi, per i quali non si è preparati  l’organismo, invece dell’anidride carbonica prodotta in quantità durante l’esercizio aerobico, passando alla produzione anaerobia di energia,  anziché CO2  produce acido lattico  ; questo acido lattico provoca  il tipico indolenziamento nei muscoli dopo sforzi fisici  per i quali non si era abbastanza allenati.  Vi è tuttavia un tipo di acido .lattico  tutt’altro che dannoso: si tratta dell’acido lattico destrogiro,   (così chiamato in contrapposizione  all'acido lattico levogiro) , che a quanto pare ha    effetti benefici per la salute. L’argomento è stato studiato in particolare in Germania, dove nei supermenrati si vende lo yogurt con  “rechtsdrehende Milchsaure”  (acido lattico destrogiro) e dove in particolare la Dottoressa Waltraut Fryda  ha per molti anni studiato come combattere il cancro anche  con questa sostanza, contenuta in alto dosaggio in alcuni medicinali prodotti da ditte farmaceutiche tedesche. La Dr. Fryda è  morta pochi mesi fa  ultraottantenne,  continuando fino all’ultimo a lavorare a pieno ritmo come medico e scrivendo importanti libri sull’argomento. L’acido lattico è compreso in una strategia più complessa, da lei spiegata nel libro “Adrenalinmangel als Ursache der Krebsentstehung” (Mancanza di adrenalina come causa del sorgere del cancro). Sto finendo di leggere i suoi libri  e tornerò sull’argomento dopo averlo approfondito ulteriormente.  

-Concludo questo Notiziario confermando che nel corso dell’estate uscirà la nuova edizione, aggiornata ed ampliata, del mio libro “Attacco all’Asma... e non solo”.
Nel frattempo, buon inizio di vacanza e a risentirci in luglio!  

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    a)corsi
di gruppo:         
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